PROGETTO S.E.N.T.I.E.R.I.
Lizzano Accessibile: La Misericordia al Servizio del Turismo Inclusivo
Esperienze sensoriali e sport adattato nel cuore del nostro territorio


La Visione: Un Territorio senza Confini
La Misericordia di Lizzano ha sposato con entusiasmo il progetto di rete S.E.N.T.I.E.R.I., mettendo a disposizione la propria esperienza e i propri volontari per dimostrare che la bellezza del nostro territorio – dal mare alle cantine – può e deve essere un patrimonio di tutti.
Il Nostro Supporto a Lizzano - Le Attività
Abbiamo presidiato e supportato attivamente le tappe chiave svolte nel nostro Comune, garantendo sicurezza, accoglienza e assistenza specialistica:
🍷 Sentieri Fragranti | Wine Experience & Laboratorio di Cosmesi
L'attività:
Un'immersione nei profumi delle nostre vigne e dei prodotti naturali locali.
Il nostro ruolo:
I volontari della Misericordia hanno facilitato la partecipazione di persone con disabilità, supportando la logistica dell'evento e garantendo che ogni partecipante potesse godere appieno dell'esperienza sensoriale tra le eccellenze enogastronomiche lizzanesi.
🌊 Un Mare che Incanta | Escursione in Barca a Campomarino
L'attività:
Sport adattato e scoperta del litorale ionico via mare.
Il nostro ruolo:
Abbiamo garantito l'assistenza durante le fasi di imbarco e sbarco e il monitoraggio costante durante l'escursione, trasformando una sfida tecnica in un momento di pura gioia e libertà tra le onde.
Risultato e Impatto Territoriale
Grazie alla sinergia con la rete Safespro e i partner locali, la Misericordia di Lizzano ha contribuito a:
Abbattere le barriere culturali
Dimostrando che il turismo sociale è una risorsa concreta per la nostra economia locale.
Garantire Sicurezza e Inclusione
Fornendo il supporto tecnico umano necessario affinché le attività culturali e sportive fossero accessibili in totale serenità.
Testimonianza
Vaniana De Tommaso
Orientatore turistico nel progetto S.E.N.T.I.E.R.I.
Ho vissuto all'evento di Lizzano due emozioni differenti, oltre che la curiosità della formazione.
Ho provato imbarazzo quando mi hanno proposto di scendere giù per visitare l'altra cantina perché non volevo rallentare il percorso. Dopo la terza volta di incoraggiamento mi sono affidata e ho vissuto lo stupore misto alla curiosità di come avrebbero aiutato una persona con disabilità motoria in carrozzina a scendere le scale.
Da orientatore è stato importante testare la portantina e soprattutto la fiducia nell'associazione Misericordia perché un percorso turistico accogliente deve in prima battuta mettere agiatezza nel vivere un emozione.
E posso dire che il limite lo avevo io all'inizio perché non immaginavo l'attrezzatura che c'era per permettermi la visuale da vicino dell'altra parte della cantina.